Cinque religiosi dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane furono uccisi nel contesto della guerra civile spagnola nei mesi di ottobre e novembre 1936. Loro unica preoccupazione era seguire il Signore Gesù nella vocazione cui li aveva chiamati: santificare se stessi ed educare i fanciulli insegnando loro a vivere cristianamente. Quando ebbero inizio in Spagna, negli anni ’30 del XX secolo, la guerra civile e la conseguente persecuzione religiosa, essi lavoravano tranquillamente nelle istituzioni educative della provincia di Barcellona. Dovettero trasferirsi a Valencia per compiere un servizio legato ai loro doveri educativi. Lì il Signore chiamò questi religiosi alla testimonianza suprema del martirio. I loro carnefici neppure li conoscevano, sapevano soltanto che erano religiosi e questo fu a loro giudizio motivo più che sufficiente per arrestarli e giustiziarli.

I fratelli lasalliani Florencio Martin, Bertran Francisco, Ambrosio Leon, Elias Julian ed Honorato Andrés offrirono la loro vita per rimanere fedeli alla loro condizione di ministri ed ambasciatori di Gesù Cristo. Pur consci che l’affermazione della loro condizione di religiosi li avrebbe condotti alla tomba, non esitarono nel confessare la loro fede in Gesù e l’appartenenza all’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Essi non avevano infatti altra preoccupazione che seguire Gesù nella loro vocazione: indicare la strada della salvezza ai bambini ed ai giovani, educarli cristianamente ed integralmente, per farli giungere alla piena realizzazione, come uomini e come cristiani.

La loro beatificazione è stata celebrata da Papa Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001, unitamente ad un gruppo complessivo di ben 233 vittime della medesima persecuzione che colpì la loro patria. I loro nomi vanno ad accrescere la costellazione di santi e beati lasalliani, a partire dal fondatore San Giovanni Battista de La Salle, il protomartire San Salomone Leclerq, vittima insieme ad altri confratelli Beati della rivoluzione francese, ed altri numerosissimi anch’essi martiri nella guerra civile spagnola, beatificati in più riprese.

Dei cinque citato, tre morirono proprio il 23 ottobre ed in tale data così li commemora il Martirologio Romano nella sua ultima edizione: «Nella cittadina di Benimaclet sempre nel territorio di Valencia in Spagna, beato Ambrogio Leone (Pietro) Lorente Vicente, Fiorenzo Martino (Alvaro) Ibáñez Lázaro e Onorato (Andrea) Zorraquino Herrero, religiosi dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane e martiri, che sempre nella medesima persecuzione sparsero il sangue per Cristo».

 

Ambrosio Leon (Pedro Lorente Vicente)
Ojos Negros, Spagna, 7 gennaio 1914 – Benimaclet, Spagna, 23 ottobre 1936

Pedro Lorente Vicente nacque a Ojos Negros, nei pressi di Teruel in Spagna, il 7 gennaio 1914. Fu battezzato quattro giorni dopo. Desideroso di divenire Fratello Lasalliano, entrò prima nell’Aspirantato di Monreal del Campo e poi, il 7 novembre del 1925, nell’Aspirantato di Cambrils. Vestì l’abito il 1° febbraio 1930 ed assunse il nome religioso di Ambrosio Leon. Destinato nel 1932 alla scuola di Nostra Signora del Carmelo di Bonanova, si rivelò professore competente, amato e stimato dagli allievi.
Allo scoppio della guerra civile spagnola, nel 1936 i miliziani irruppero nella scuola e lo costrinsero insieme ai suoi confratelli ad abbandonare la comunità. Rifugiatosi a Valencia con i fratelli Florencio Martin ed Honorato, fu scoperto, incarcerato ed infine giustiziato dopo un processo sommario.

Preghiera
Signore Gesù il nostro Fratello Ambrogio fu un educatore eminente e prestigioso;
dimostrò sempre di essere un uomo forte tanto nella scuola quanto in carcere.
Aiutaci ad avere obbiettivi chiari e a lottare per quello che crediamo giusto
per migliorare il mondo in cui viviamo.
Aiuta tutti gli educatori a trasmettere valori e non illusioni e compromessi.
Aiuta specialmente tutti i professori delle nostre scuole. Così sia.

 

Florencio Martin (Alvaro Ibanez Lazaro)
Godos, Spagna, 12 giugno 1913 – Benimaclet, Spagna, 23 ottobre 1936

Alvaro Ibanez Lazaro nacque a Godos, nei pressi di Teruel in Spagna, il 12 giugno 1913. Il giorno succesivo ricevette già il sacramento del Battesimo. Desideroso di divenire Fratello Lasalliano, entrò nell’Aspirantato di Cambrils il 10 novembre del 1927. Assunse l’abito nel Noviziato della stessa casa il 14 agosto del 1929, con il nome religioso di Florencio Martin. Iniziò il suo apostolato nella scuola della Barceloneta, nel febbraio 1932. Dall’estate dell’anno seguente passò alla comunità della Bonanova. Era buono ed ottimista per natura, di carattere simpatico e cordiale. A queste qualità si aggiungevano le sue innate doti per l’arte e il canto.
Allo scoppio della guerra civile spagnola, nel luglio 1936 la comunità fu dispersa ed in compagnia dei Fratelli Onorato Andrea ed Ambrogio Leone, si rifugiò dapprima nella città di Barcellona, poi decise di tornare al paese natale. Durante il viaggio, in una sosta a Valencia, fu catturato e giustiziato.

Preghiera
Signore Gesù: grazie per Fratel Florenzio. Grazie perché fu terra buona e fertile.
Grazie per le sue grandi qualità per l’educazione cristiana.
Fai che anche noi possiamo essere terra buona e produttiva,
gente buona che cammina per il mondo regalando umanità,
generosità, amore e perdono.
Che possiamo essere anche capaci, come Fratel Florenzio,
di dare la vita per Te e per i nostri fratelli. Così sia.

 

Honorato Andrés (Andrés Zorraquino Herrero)
Banon, Spagna, 18 aprile 1908 – Benimaclet, Spagna, 23 ottobre 1936

Andrés Zorraquino Herrero nacque a Banon, nei pressi di Teruel Spagna, il 18 aprile 1908. Desideroso di divenire Fratello Lasalliano, il 27 luglio 1924 entrò nell’Aspirantato di Cambrils e il 15 agosto seguente vestì l’abito nel Noviziato di Hosarlets de Llers, assumendo il nome religioso di Honorato Andrés. Terminata la sua formazione pedagogica e religiosa nello Scolasticato di Cambrils, iniziò il suo apostolato a Tortosa e successivamente a Gracia, nonchè nel Collegio di Nostra Signora della Bonanova a Barcellona. Caratterialmente serio e riflessivo, si mostrò sempre amorevole con i suoi Fratelli e alunni, semplice e competente nel suo lavoro di educatore.
Allo scoppio della guerra civile spagnola, nel luglio 1936 Fratel Onorato visse la stessa sorte dell’intera sua comunità. Con i fratelli Florencio Martin e Ambrosio Leon, si accordò per far ritorno nella loro terra, l’Aragona. Ciò significava però passare per Valencia. Iniziarono il viaggio a piedi, ma giunti a Valencia si resero conto che non era possibile continuare. Vennero allora ospitati nella casa di una zelante signora, ma dopo alcuni giorni vennero scoperti e riconosciuti come religiosi. Questo bastò per decretare la loro esecuzione.

Preghiera
Signore Gesù, rendici forti come querce,
liberi come Fratel Onorato Andrea, umili e buoni.
Ti vogliamo ringraziare per La Salle, i suoi Fratelli e Professori.
Essi ci aiutano a formarci come persone e ad apprendere cultura e educazione.
Se ce lo chiedi, dacci la forza e la generosità di dedicare la nostra vita
al servizio dei bambini e dei giovani. Così sia.

 

 

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