È recente (11 novembre scorso) la triste notizia della nuova pubblica richiesta, diffusa attraverso il quotidiano «Libero», di dedicare una via a Marco Pannella (1930-2016). Ciò che sorprende, tuttavia, non è la richiesta in sé, ma realizzare da dove essa sia partita. Ci saremmo aspettati che l’idolo radicale, che ha dedicato tutta la propria esistenza alla distruzione della società, della famiglia, della vita e della morale in Italia venisse pubblicamente celebrato dai post-comunisti della Sinistra radicale e globalista odierna, coloro che dal Sessantotto hanno cavalcato le battaglie della Rivoluzione contro l’ordine naturale ed hanno denominato «Destra» o, nella migliore delle ipotesi, «conservatori» tutti quelli che non si sono precipitati ad assecondare tale eversione. Invece no, la richiesta è arrivata da un uomo comunemente considerato “di destra”, è giunta da Vittorio Feltri. E dinanzi a questo fatto pubblico e politico, due domande sorgono spontanee, e soprattutto urgenti e doverose: «chi era Marco Giacinto Pannella?»; «che cos’è la Destra?».

Non pretendo di poter esaurire quanto ci sarebbe da dire in merito a tali domande, ma piuttosto mi limito ad offrire alcuni elementi utili ad intraprendere un percorso di riflessione sui paradossi ai quali stiamo assistendo. L’uomo simbolo del Partito Radicale, di cui fu il fondatore, e della dissoluzione nel nostro Paese era ferocemente anticristiano, divenuto famoso per le sue battaglie per legalizzare e diffondere droga, eutanasia, adozioni omosessuali, incesto, tramite l’abolizione del reato relativo…

Il progetto è quello di un percorso di distruzione dell’Occidente cristiano, con la sua conseguente sostituzione con un mondo nuovo, senza precedenti nella Storia, governato dall’estremismo (radicalità) della cultura liberale totalitaria. L’origine è nel volontarismo illuminista, che rinnega il passato e la ragione umana, sostituendo loro le proprie aspirazioni, i propri desideri, resi assoluti. In campo morale, questo sentimentalismo si traduce in un immoralismo positivo, bigotto ed assolutista, che pone dogmi “morali” (normalmente la satanica caricatura, quando non il ribaltamento totale, dei valori e dei principi tradizionali), non suscettibili di analisi razionale quanto ai contenuti ed alla loro accettabilità.

Pannella, per portare avanti tali battaglie, si impegnava molto anche nello screditamento delle Istituzioni e del concetto di Autorità, in modo da poter meglio spargere caos in una società senza riferimenti credibili. E quale modo migliore, se non quello di far divenire parte integrante di esse i suoi nemici più pericolosi o le figure più immorali? Nel 1983 fece eleggere a Montecitorio il terrorista Toni Negri, cofondatore e teorico militante di Potere Operaio e di Autonomia Operaia, che in questo modo uscì di carcere e poté organizzare la propria fuga in Francia, percependo una lauta pensione da parlamentare. Nel 1987 fu la volta di Ilona Staller, in arte Cicciolina, attrice pornografica ungherese naturalizzata italiana, fondatrice, insieme a Riccardo Nicolò Schicchi (1953-2012), della prima e più grande agenzia di casting e produzione di film pornografici in Italia, Diva futura Srl.

Uno strumento molto attivo per portare avanti questo progetto di distruzione è rappresentato da Radio Radicale, che ha costantemente goduto di finanziamenti pubblici milionari annuali (anche 10 milioni di euro all’anno senza considerare i fondi per l’editoria), per trasmettere ciò che si sarebbe potuto trasmettere gratuitamente dalle reti pubbliche. È di dominio pubblico, inoltre, il sospetto che tali finanziamenti confluissero, poi, indebitamente alla Lista Pannella, come riportato dall’ex tesoriere del partito e denunciato alla Procura della Repubblica.

Se di tutto questo danno i diavoli dell’Inferno possono dirsi abbastanza soddisfatti, l’operato di Pannella è stato soprattutto gradito loro per avere la responsabilità della “legge”[1] italiana contro Dio per eccellenza, quella che ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico la normalizzazione ed il finanziamento del crimine più abominevole ed egoista: l’aborto. È la famigerata Legge 194 del 1978.

Pannella era un sacerdote di una religione volontarista che mette il proprio ego al posto di Dio e che vorrebbe trasformare i desideri in diritti, ciò che si vuole in ciò che è giusto. È oggettivamente la persona che più ha contribuito a cambiare il costume del nostro Paese, in quel processo di sradicamento di ciò che restava (e in parte ancora rimane) della tradizionale morale naturale e cattolica, processo che, purtroppo, continua anche dopo la sua morte. A me non viene in mente proprio nulla da dedicare a quest’uomo; se proprio dovessi pensare a dedicargli qualcosa non potrei che pensare ad un forno crematorio, emblema di quel disprezzo per l’essere umano, per la sua vita e per il suo corpo, che ha contraddistinto tutta la vita di questo servo fedele di Satana.

Per quanto riguarda la Destra e gli uomini “di destra”, che vogliono superare i propri avversari a sinistra e sono un subprodotto del progressismo, che cosa possiamo pensare? Mai come oggi la Destra si sta dimostrando essere solo un’invenzione della Sinistra, e non rimane che riconoscere, con Jean Madiran (1920-2013), che fuori della Sinistra non vi è che il Cristianesimo: non vi è che Cristo e la Sua Regalità sociale.

 

 

[1] L’uso delle virgolette è dovuto al fatto che una legge che viola il Diritto naturale, di fatto, non è una vera Legge, ma un crimine sotto le mentite spoglie di Legge.

 

 

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