Onore all’Ucraina e al cardinale Josyf Slipyi, nel 130esimo anniversario della sua nascita (1892-2022)

Roberto de Mattei – Corrispondenza Romana

Vi sono uomini che incarnano le virtù e i valori più profondi di un popolo. Tale fu il cardinale Josyf Slipyj, arcivescovo maggiore di Halyč e di Leopoli degli Ucraini, di cui ricorre il 130esimo anniversario della nascita, proprio mentre la sua terra natale conosce una nuova immane tragedia.

Nato 17 febbraio 1892 a Zazdrist, nell’Ucraina occidentale, a diciannove anni Josef Slipyj entrò nel Seminario di Leopoli, dove fu ordinato sacerdote il 30 settembre 1917 e poi inviato a Roma per completare i suoi studi presso l’Istituto Orientale e l’Università Gregoriana. Nel 1925 venne nominato Rettore del seminario di Leopoli e nel 1929 dell’Accademia teologica della stessa città. L’Ucraina intanto era caduta sotto il giogo sovietico e Stalin, tra il 1932 e il 1933, requisì tutta la produzione agricola per imporre la collettivizzazione forzata del paese attraverso la carestia, conosciuta come Holodomor (cfr. Anne Applebaum, La grande carestia. La guerra di Stalin all’Ucraina, tr. it. Mondadori, Milano 2019). Continua a leggere

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Nebraska pro-life, Colombia, Francia e Spagna pro-aborto

Mauro Faverzani – Corrispondenza Roma

Non passa settimana senza colpi di scena sul fronte della vita. Purtroppo questa volta le brutte notizie prevalgono sull’unica buona, che giunge dagli Stati Uniti: col disegno di legge denominato «Nebraska Human Life Protection Act», presentato dalla senatrice Joni Albrecht, repubblicana, si intende assicurare piena tutela ad ogni vita umana dal momento del concepimento, compresa quella dei bambini non ancora nati, in tutto lo Stato del Nebraska, dove si prevede l’abolizione totale dell’aborto non appena la Corte Suprema revocherà la sentenza Roe versus Wade. Unica eccezione consentita, quando la vita della madre sia in pericolo. Ciò consentirebbe di salvare oltre 2 mila vite ogni anno. In attesa di tale traguardo, si sta valutando l’adozione di altri provvedimenti quali una legge sul battito cardiaco, proposta dalla senatrice Julie Slama, pure repubblicana. Secondo un sondaggio Gallup, ormai oltre il 52% degli americani sarebbe pro-life e contrario all’aborto. Continua a leggere

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Il dilemma ecumenico di Francesco in Ucraina

Corrispondenza Romana

Dalle ultime notizie sembra che l’esercito russo sia sul punto di invadere l’Ucraina e i leader cattolici, incluso papa Francesco, hanno insistentemente sollecitato una pacificazione. I leader cattolici dell’Ucraina hanno riferito che i loro territori sono uniti, religiosamente e politicamente, contro l’incursione russa nel Paese, facendo eco agli appelli della comunità internazionale per il supporto e le preghiere.

Figura chiave tra i leader mondiali che chiedono la pace c’è papa Francesco che «ripone molta fiducia nella popolazione ucraina, anche se la maggioranza non è cattolica», secondo il nunzio apostolico a Kiev. Ma alcuni leader cattolici locali hanno richiesto un intervento diretto del Papa. Continua a leggere

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Energia, ci sottomettiamo al Qatar per non dipendere dalla Russia

ImolaOggi.it

“Sono lieto di annunciare che le autorità del Qatar si impegneranno a rafforzare la partnership energetica con l’Italia: così ci rendiamo autonomi da eventuali ricatti dalla Russia”. Così il ministro degli esteri Luigi Di Maio da Doha.

“Bisogna accelerare il processo di diversificazione energetica, questa è una condizione fondamentale per la nostra stabilità. Per questo lavoriamo per un progetto energetico europeo. Stiamo dando il massimo per il nostro Paese”. Continua a leggere

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Francia alle aziende: “Non affrettatevi a lasciare la Russia”/”Agite in autonomia”

Alessandro Nidi – il Sussidiario.net

Emmanuel Macron e il governo della Francia avrebbero esortato le aziende e le compagnie d’Oltralpe a non abbandonare la Russia: indiscrezione pubblicata da “Le Figaro”.

La Francia ha suggerito alle proprie aziende e compagnie di non accelerare la fuga dalla Russia. A riferirlo è il quotidiano transalpino “Le Figaro”, secondo cui Emmanuel Macron avrebbe ricevuto venerdì 4 marzo 2022 all’Eliseo una quindicina di esponenti delle principali realtà commerciali del Paese d’Oltralpe. Nessuna di loro ha attualmente tagliato i ponti con Mosca e, in tal senso, il presidente ha fatto presente di non avere dimenticato le vittime collaterali (quelle economiche, ndr) di questa guerra e le misure di ritorsione finanziaria che essa determina.

 

 

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