Entrare in una chiesa gotica come quelle presenti in nord Europa è un’esperienza religiosa fortissima. Il senso di misticismo che si respira è già di per sé una preghiera. La penombra filtrata dalle luci multicolori delle enormi vetrate dipinte, l’aria e lo spazio delle alte navate, la maestosità delle colonne e degli altari, ci avvolgono e ci lasciano percepire un profondo senso di rispetto.

Le architetture gotiche delle antiche cattedrali, come un momento eterno di medioevo che coesiste nel mondo moderno, sembrano permanere da sempre intatte, a testimoniare quel tempo in cui la fede era una questione centrale per l’intera comunità cittadina che si riconosceva parte viva della sua chiesa.

Il duomo di Ulm in Germania ne è un fulgido esempio, edificato in pieno medioevo nel 1377 è stato finanziato esclusivamente dai cittadini di questa terra sul Danubio che peraltro non avrebbero mai vissuto abbastanza da vederne il compimento. Per chiudere il cantiere ci sono voluti infatti ben 513 anni. Solo alla fine del XIX secolo è stato completato il campanile, che con i suoi 161,53 metri, è il più alto del mondo.

Il duomo, originariamente una chiesa cattolica, a seguito della riforma protestante nel 1530 diviene, con un plebiscitario referendum cittadino, una chiesa evangelica luterana. A motivo di questo, in preda ad una furia iconoclasta, il 21 giugno 1531 vennero distrutte la quasi totalità delle opere d’arte che vi si trovavano: pale d’altare, paramenti, altari… La chiesa conserva solo nelle pietre, nei bassorilievi, negli intagli, la sua matrice cattolica, ed ogni pietra ci parla ancora oggi di amore per Dio, quelle dell’interno, verticale e severo e quelle della imponente facciata e del maestoso campanile.

Proprio salendo i 768 gradini della torre campanaria, oltre a godere di una vista eccezionale sulla selva nera, osservando queste pietre scolpite ad una ad una manualmente, ci si accorge di un aspetto che, abituati come siamo all’approssimazione e alla serialità moderne, non potremmo sospettare, persino a 100 metri di altezza, persino all’interno di un ballatoio, persino nel punto più nascosto, questi massi sono come una trina di merletto, disegnano con precisione e rigore le volute dei disegni tipici del gotico, con una cura e un’attenzione che non diminuisce in base alla loro maggiore o minore visibilità.

Gli abilissimi artigiani medievali, che anzitutto erano dei ferventi credenti, cercavano e perseguivano la strada della bellezza perché fosse visibile nel loro lavoro per la chiesa, perché fosse come una preghiera di lode in ogni angolo, se pur nascosto, della casa di Dio.

 

 

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