In questo clima quasi di guerra, in cui lo Stato impone diverse restrizioni che rendono difficile l’esistenza a causa di un virus influenzale che gira nell’aria, mentre noi comuni mortali parliamo di quello che sta succedendo cercando di capirne le cause, capita a volte di sentirsi accusati e tacciati di «complottismo». È una parola che vorrebbe significare la tendenza a vedere in quello che succede un progetto segreto, un piano maligno tendente a distruggere la vita normale delle persone, da parte di qualche potenza arcana e nascosta. Appena si accenna a questo, c’è sempre qualcuno che ti si rivolta contro, puntandoti il dito, con la parola accusatoria: “Non sarai per caso un complottista?”. Ti fanno sentire in colpa perché tu osi pensare a qualcosa che supera la normale prassi di difesa da una malattia, e tu ti senti sulla graticola, accusato di pensare male, di essere un disfattista, un menagramo, un esagerato fanatico, uno che vuole vedere il male dove non c’è, un…. malefico complottista, appunto. Non dobbiamo esserlo, perbacco!

Ma andiamo ad analizzare le cose e vediamo se questo complotto sia una cosa così negativa da non potersi nemmeno nominare. La parola «complotto», nel vocabolario italiano (Devoto – Oli) è così descritta: «Intrigo rivolto copertamente a danno di enti o persone determinate». Non è dunque una parolaccia. È qualcosa di preciso, che anzi avviene piuttosto frequentemente nella società, nei gruppi, laddove vi sono interessi e giochi di potere.

Ma la cosa interessante è che la Bibbia stessa è piena di complotti. Sembra che questi intrighi non ci debbano essere (perciò non se ne deve parlare) e invece ci sono. Per rimanere solo nel Nuovo Testamento, ce ne sono due di clamorosi, aperti, precisi e concreti, descritti, che furono perpetuati uno a danno di Nostro Signore stesso e uno contro san Paolo. Nel Vangelo di Marco leggiamo che dopo il miracolo dell’uomo dalla mano inaridita, compiuto nel giorno di sabato nella sinagoga «i farisei uscirono con gli erodiani e tennero consiglio [notiamo: tennero consiglio] contro di lui per farlo morire» (Mc 3,6). Negli Atti degli Apostoli, dopo uno scontro tra san Paolo e il Sinedrio di Gerusalemme, si legge che «fattosi giorno, i giudei ordirono una congiura e fecero voto con giuramento esecratorio di non toccare né cibo né bevanda, sino a che non avessero ucciso Paolo. Erano più di quaranta quelli che fecero questa congiura» (At 23,12-13).

Gesù, quindi, non fu catturato per caso alla fine della vita, come fatto episodico dettato dall’emozione del momento. Il complotto dei farisei ed erodiani lo troviamo all’inizio del Vangelo di Marco, al capitolo terzo, appena iniziata la vita pubblica, e più volte viene detto, nel proseguimento del Vangelo, come in effetti questi farisei tentarono più volte di catturare Gesù, ma mai vi riuscirono «per paura della folla» o per altri motivi, fino al momento propizio in cui fu un apostolo stesso, traditore, a creare le condizioni per l’arresto. Per quel che riguarda san Paolo, quella volta egli riuscì a scappare (già, allora quei quaranta che giurarono di non mangiare né bere fino alla sua cattura, che fine avranno fatto? Si saranno lasciati morire di fame…?), ma anche in seguito egli dovette sfuggire a diversi agguati tesi contro di lui, ed egli conobbe ogni sorta di persecuzione da parte di quelli che egli chiamava «falsi fratelli» o «appartenenti alla sinagoga di Satana».

In ogni maniera, questi due passi (ma ce ne sono tanti altri) sono sufficienti per farci capire che i complotti contro Cristo sono sempre esistiti, e quando hanno cessato di essere contro di Lui sono sorti in continuazione, nella Chiesa, contro i santi, contro la dottrina, contro la morale cattolica, contro i cristiani in generale.

Anche il Magistero della Chiesa parla di complotti contro la Chiesa: se volete qualche informazione andate a leggere l’enciclica di papa Pio VII Diu Satis e l’enciclica di papa Pio IX Qui pluribus: si tratta di quelle meravigliose encicliche di un tempo, di poche pagine, chiare, limpide, immediate, pane al pane e vino al vino; ebbene, esse parlano di «congiura», la prima, e «infernale complotto», la seconda. Contro chi e che cosa, è facile immaginare, ma vi rimando alla lettura di questi stupendi testi del Magistero autentico della Chiesa.

Dunque, che vi siano persone da qualche parte del mondo che si incontrano per ordire piani negativi contro Dio, contro la Chiesa, contro la vita, contro il bene, ci sono, perché ci sono sempre stati, non abbiamo motivo di sostenere il contrario. Che forse la Chiesa non ha nemici? Ma fin dalle origini del mondo tale battaglia è in atto!

Scrive san Luigi Grignion de Montfort che Dio ha creato tante cose belle, ma ha creato anche un’inimicizia, quella tra il serpente e la donna: «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe, questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (Gen 3,15). Dunque, questa avversità è posta da Dio, creata da Lui, voluta, ed è anche detto che durerà sempre (la sua stirpe e la tua stirpe). Possiamo dubitare che tale battaglia sia venuta meno? Al contrario: dobbiamo affermarla come presente, esistente, e ai nostri giorni particolarmente feroce e agguerrita. Il serpente (ossia il demonio) è contro la vita, perché è contro Dio. A causa del peccato la morte è entrata nel mondo, ed egli ne è il portatore. Il demonio odia Dio e odia tutti gli uomini e quindi è sempre all’opera, come leone ruggente, per distruggere, rovinare, demolire l’opera di Dio. E siccome il demonio agisce nelle tenebre, dobbiamo pensare che egli sia in situazione di “complotto continuo”. Basta che due o tre persone si ritrovino insieme con l’unico progetto di inventare qualcosa per rovinare le opere di Dio, e il complotto è bell’e fatto. Dunque, non ci sono complotti nel mondo d’oggi contro la Chiesa? Certo che ci sono. Allora, perché darci dei “complottisti”, guardandoci con aria di compatimento e di superiorità? Queste persone che negano gli intrighi nascosti vorrebbero che tutto il mondo fosse un enorme giardino incantato dove tutto è buono, nessuno pensa male, nessuno si mette contro il Padreterno, tutti si vogliono bene, e quindi solo a pensare che vi sia qualcuno che trami nel segreto qualcosa di malvagio, è cosa che non può esistere. E noi dovremmo accogliere queste dottrine così ingenue? No davvero. Il cristiano potrà essere un bambino in quanto a malizia, ma deve ragionare da adulto e capire da che parte venga il male.

Nel caso presente, possiamo pensare ad un complotto mondiale in atto con il proposito di minacciare e danneggiare le opere di Dio e la Chiesa stessa? E perché non possiamo pensarlo? Certo che possiamo. Se poi mi chiedete nomi e cognomi, luoghi nei quali si ritrovano questi personaggi, a che ora è l’incontro e quale sia l’ordine del giorno della prossima adunata, devo ammettere candidamente che non lo so. Non sono un complottista informato, a me queste cose non le dicono. Ma leggo la vita dei santi, leggo qualche informazione sulle cose del mondo, provo a pensare con la mia testa, mi informo studiando un po’ la Tradizione e le Sacre Scritture, ascolto quanto la Madonna dice nelle sue apparizioni pubbliche e riconosciute, e traggo la conclusione che quanto sta succedendo oggi può far parte di un qualcosa di inquietante che supera la semplice constatazione di una malattia pandemica, che nemmeno si presenta, tra l’altro, come tra le più gravi della storia dell’umanità. L’Esercito per le strade, negozi chiusi, economia al collasso, restrizioni di ogni genere, suicidi in aumento, adolescenti costretti al computer tutto il giorno con danni incalcolabili per l’equilibrio psicofisico e relazionale, coprifuoco, iniezioni forzate, controlli della Polizia… Siamo certi che stiamo parlando solo di una malattia?

 

 

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