1 febbraio 1896: viene rappresentata a Torino la prima dell’opera di Giacomo Puccini La Bohème

 

Il libretto dell’opera lirica del grande Maestro toscano ebbe una gestazione laboriosa, per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario agli schemi e all’intelaiatura di un’opera musicale. Per completare il lavoro Puccini impiegò tre anni di lavoro, trascorsi fra Milano, Torre del Lago e la Villa del Castellaccio, vicino Uzzano, messa a disposizione dal conte Orsi Bertolini, proprio qui completò il secondo e terzo atto, come da lui annotato con una scritta rimasta sui muri della villa. L’orchestrazione della partitura procedette invece speditamente e fu completata una sera di fine novembre del 1895.

Il capolavoro pucciniano  fu rappresentato per la prima volta al Teatro Regio di Torino, con Evan Gorga, Cesira Ferrani, Antonio Pini Corsi, Camilla Pasini e Michele Mazzara. L’opera venne diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini. La critica ufficiale si dimostrò ostile, tuttavia fu costretta poi ad allinearsi al consenso del pubblico.

 

Adolf Hohenstein, bozzetto scenografico della prima rappresentazione de La bohème (quadro II)

 

 

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