Il poliamore un diritto civile?

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Tommaso Scadroglio – Corrispondenza Romana

Più si è, meglio è. Anche in amore. Pare esserne convinto il giudice newyorkese Karen May Bacdayan che, per la prima volta nella storia, ha conferito legittimità giuridica ad una relazione poliamorosa. Per poliamore s’intende una relazione, sia affettiva che sessuale, tra più persone consenzienti. In altri termini, si tratta di un triangolo amoroso o di un quadrilatero o di un’altra figura piana con più lati, dove ogni lato ha rapporti con uno o più lati e tutti i lati approvano. Continua a leggere

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Congregazioni religiose, la denuncia di Suor Marisa Bambi

Imola Oggi

Nella prima parte della puntata, Armando Manocchia ospita Suor Marisa Bambi Madre Superiora della Congregazione delle Domenicane del Santissimo Sacramento di Fognano di Brisighella (RA) che denuncia ai telespettatori di Byoblu lo stato di indigenza e povertà in cui sono state ridotte le suore dalla Congregazione degli Istituti Religiosi del Vaticano che ha commissariato l’Istituto, ha tolto la Rappresentanza legale e ridotto all’Obbedienza la Madre Superiora Suor Marisa – e altro ancora…

Non crederete alle vostre orecchie nell’ascoltare ciò che accade nel mondo religioso quando si tratta di soldi, di beni immobili e di potere. Questa che vedrete è solo la prima parte di questa brutta storia. Le cose peggiori ci riserviamo di raccontarle se questi “signori” non si ravvederanno e non restituiranno i pieni poteri e il maltolto alle Suore Domenicane. Continua a leggere

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Il giusto significato dell’obbedienza al Papa

Chiesa e postconcilio

«L’autorità è definita dai suoi limiti, e anche l’obbedienza è definita dai suoi limiti. La consapevolezza di questi limiti porta alla perfezione nell’esercizio dell’autorità e alla perfezione nell’esercizio dell’obbedienza».

La santa Chiesa è innanzitutto e più radicalmente un’istituzione divina, ed nel suo significato soprannaturale  è un mistero. In secondo luogo, ha anche la realtà umana e visibile, i membri visibili e la gerarchia (papa, vescovo, sacerdote).
Quando la Madre Chiesa sta attraversando una delle crisi più profonde della sua storia, come è nel nostro tempo, dove la crisi tocca in misura spaventosa tutti i livelli della vita ecclesiale, la Divina Provvidenza ci chiama ad amare la nostra Madre Chiesa, umiliata e derisa non in primo luogo dai suoi nemici, ma dall’interno dai suoi pastori. Siamo chiamati ad aiutare la nostra Madre Chiesa, ciascuno al suo posto, ad aiutarla per un vero rinnovamento attraverso la nostra stessa fedeltà all’immutabile integrità della fede cattolica, attraverso la nostra fedeltà alla costante bellezza e sacralità della sua liturgia, la liturgia di tutti i tempi, attraverso la nostra intensa vita spirituale in unione con Cristo, e attraverso atti di amore e di carità. Continua a leggere

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«Tanti oggi restano colpiti dal mistero della fede nella liturgia»

Chiesa e postconcilio

C’era una volta il Nord Europa laicissimo e secolarizzato…Chissà se un giorno si potrà raccontare così, quanto sta accadendo in Paesi dalla fama quasi atea eppure oggi, incredibile ma vero, testimoni di una rifioritura e di un rinnovato interesse verso la fede cattolica e verso la sua liturgia più tradizionale. Lo testimonia una lunga intervista rilasciata al National Catholic Register da monsignor Erik Varden, vescovo di grande interesse già per la sua storia: cistercense, convertito al cattolicesimo dal luteranesimo, è a capo della diocesi norvegese di Trodheim.

Ma soprattutto a rendere rilevanti le parole di questo pastore è la sua osservazione di un fenomeno in assoluta controtendenza: l’aumento di fedeli. Proprio così: nell’insospettabile Norvegia. Lo dicono, prima delle parole, i numeri: i membri registrati della Chiesa cattolica da quelle parti sono aumentati da 95.655 che erano nel 2015 a 160.884 nel 2019. Un aumento sbalorditivo, che sfiora il 70%, e che si accompagna ad un rinnovato interesse, come si diceva poc’anzi, per la liturgia. Continua a leggere

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“Abbattere quella statua”. Ora la Francia fa la battaglia ai santi cristiani

Chiesa e postconcilio

Prosegue la battaglia politica e giudiziaria per salvare la statua di Saint-Michel, il santo patrono dei paracadutisti. Era lo scorso dicembre quando l’associazione giacobina la Libre Pensée ottenne dal tribunale amministrativo di Nantes il benestare per abbattere entro sei mesi la statua di Saint-Michel (“San Michele e il drago”) inaugurata nell’ottobre 2018 nella piazza antistante la Chiesa di Saint-Michel del comune di Les Sables-d’Olonne, in Vandea, nella Francia occidentale.
I giudici dettero ragione al’associazione sulla base della legge del 1905 sui rapporti fra Chiesa e Stato la quale “si oppone all’installazione, nello spazio pubblico, di un segno o di un emblema che esprima il riconoscimento di un culto o che indichi una preferenza religiosa” come ricorda la sentenza.  Continua a leggere

 

 

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