Un risultato inaspettato del Sinodo sulla sinodalità

FSSPX – Attualità

Le buone notizie sul sinodo mondiale in preparazione nelle diocesi, il sinodo sulla sinodalità, non sono certo numerose. Non è quindi privo di interesse notare questo risultato riportato nella diocesi di Vannes dal sito Riposte catholique.

La diocesi di Vannes, nel dipartimento del Morbihan, in Bretagna, ha pubblicato il suo rapporto dopo la chiusura della fase diocesana del Sinodo dei Vescovi. Precisa che c’è un divario generazionale: i giovani vogliono una liturgia migliore e più chiarezza dottrinale; c’è poi una generazione andata persa: le persone tra i 40 ei 60 anni non hanno partecipato a questa fase.Il rapporto rileva quindi “la forte esistenza di un divario generazionale nella nostra diocesi. Abbiamo individuato un ostacolo nelle risposte alle sintesi preparatorie: le aspettative delle diverse generazioni non sono le stesse”.”Le generazioni più anziane tendono a criticare la Chiesa, i suoi riti, la sua santità, il suo sacerdozio o il suo abito clericale, mentre le generazioni più giovani chiedono più trascendenza, chiarezza dottrinale e visibilità dal clero.”  Continua a leggere

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Morto il cardinale Angelo Sodano, aveva 94 anni

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Adnkronos

E’ morto il cardinale Angelo Sodano, già segretario di Stato e decano emerito del Collegio cardinalizio. Il porporato, 94 anni, era stato contagiato dal Covid ed è deceduto al Columbus Hospital-Gemelli, dov’era stato ricoverato per una polmonite.

Dall’inizio della pandemia, diversi sono i cardinali che sono stati contagiati dal virus. Per quattro di loro, ricorda il sito paravaticano il Sismografo,  l’esito è stato fatale per l’avanzata età o per le condizioni di salute precarie. I porporati che non ce l’hanno fatta, oltre a Sodano, sono stati Eusebio Scheid, Jorge Urosa Savino – Arcivescovo emerito di Caracas e José Freire Falcão – Arcivescovo emerito di Brasilia.  Continua a leggere

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Il cardinal Zuppi di Bologna nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana

FSSPX – Attualità

Il 24 maggio il Papa comunicava ai vescovi italiani, riuniti in conferenza all’hotel Hilton di Fiumicino, presso Roma, che aveva nominato il nuovo Presidente della Conferenza episcopale italiana. Scegliendo tra una terna di nomi presentati dai vescovi stessi, il Papa ha dato l’incarico al Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna dal 2015.

Zuppi è stato immediatamente presentato dalla stampa italiana come una scelta in linea con la preferenza per i poveri e gli emarginati, lontano da schemi di potere e dagli interessi politici che vengono attribuiti abitualmente alla Conferenza episcopale italiana, almeno per chi pensa alla linea seguita ai tempi del Cardinal Ruini. Inoltre, Zuppi è presentato come un fedelissimo di Francesco e magari come un suo potenziale successore.Cosa pensare di una simile presentazione? Il cardinal Zuppi non è né un ingenuo né estraneo al potere reale, checché ne dica la stampa di sinistra e per quanto egli si voglia presentare in modo semplice e dimesso, come un povero prete di strada. Continua a leggere

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Stati Uniti: Nancy Pelosi non ammessa alla comunione a San Francisco

FSSPX – Attualità

Mons. Salvatore Cordileone di San Francisco ha annunciato che il presidente della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, non potrà più ricevere la Comunione alle messe celebrate nell’arcidiocesi, finché non ripudierà pubblicamente il suo sostegno all’aborto.

Mons. Cordileone ha affermato che la decisione è stata “puramente pastorale e non politica” e che è arrivata solo dopo che Pelosi, che si descrive come una “cattolica devota”, ha ripetutamente respinto i suoi sforzi per contattarla in merito alla sua difesa dell’aborto.L’arcivescovo ha aggiunto di aver informato Pelosi, che vive in California, il 19 maggio. Quest’ultima non ha reagito dopo la comunicazione del caso ai media. Aveva detto nel 2008 che la negazione della comunione sarebbe stata “un duro colpo”.La decisione di mons. Cordileone si applica solo all’interno dell’arcidiocesi di San Francisco. A Washington, ad esempio, potrà ricevere la comunione come di consueto perché il cardinale Wilton Gregory l’autorizza.Nella lettera indirizzata ai suoi diocesani, il vescovo spiega di aver impartito tale istruzione a norma del canone 915 del Codice di diritto canonico, il quale recita: “Non siano ammessi alla sacra comunione gli scomunicati e gli interdetti, dopo l’irrogazione o la dichiarazione della pena e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto.” Continua a leggere

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Mons. Cordileone applica l’insegnamento della Chiesa

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Tommaso Scandroglio – Corrispondenza Romana

Forse già durante questa settimana il governatore repubblicano dell’Oklahoma Kevin Stitt, un cristiano pro-vita padre di sei figli, che ha promesso che avrebbe «firmato ogni disegno di legge pro-vita che finisce sulla mia scrivania», potrebbe approvare un disegno di legge, l’HB 4327, che vieterebbe l’aborto in ogni caso, eccetto nelle seguenti ipotesi: salvezza della vita della madre, concepimento avvenuto per stupro o un incesto. Da una parte si tratta ancora di una legge ingiusta, visto che consente l’aborto in alcune ipotesi, dall’altra è indubbio che si tratta di una legge che segna un miglioramento rispetto al quadro normativo precedente.

Questo disegno di legge è l’ultimo di una serie di leggi pro-vita approvate dai repubblicani negli Usa: solo da gennaio ad oggi sono circa una mezza dozzina. Ed è certo che la bozza della decisione della Corte Suprema, pubblicata anzitempo, di ribaltare la Roe vs Wade, sentenza del ‘73 che legalizzò l’aborto in tutto il Paese, imprimerà nuovo vigore al fronte repubblicano per varare ulteriori leggi a difesa della vita nascente.  Continua a leggere

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In Francia la nomina del Ministro dell’Educazione suscita un finimondo

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Mauro Faverzani – Corrispondenza Romana

Dallo scorso 20 maggio, Pap Ndiaye è il nuovo ministro dell’Educazione nazionale e della Gioventù francese.

Storico di professione, padre senegalese e madre francese, Ndiaye si è sempre distinto per il suo impegno volto a favore di una sempre più ampia integrazione della comunità africana sul suolo d’Oltralpe: come membro del Comitato Mbambe, era stato incaricato di ripensare le relazioni tra Africa e Francia, poi ha proposto la creazione di una casa africana a Parigi e di un Fondo per la democrazia, infine ha messo a punto un saggio sulla condizione degli immigrati africani in Francia, valutandone problematiche storiche, antropologiche e sociologiche, a suo avviso in genere trascurate.

La sua nomina a capo dell’Educazione nazionale non è dunque una nomina qualsiasi, bensì è «simbolica», come avverte il settimanale Jeune Afrique. Una nomina volutamente in contrasto con le posizioni «anti-woke» attribuite al suo predecessore, Jean-Michel Blanquer. Ma Ndiaye di «wokismo» o di «islamo-gauchismo» ha dichiarato di non voler nemmeno sentir parlare, pur non facendo mistero delle proprie simpatie a Sinistra, verso l’amministrazione del democratico Biden, ad esempio, tra i cui meriti include anche gli incarichi in posizioni-chiave attribuiti a diversi afroamericani, perché «in politica – ha spiegato Ndiaye – conta la rappresentanza, l’incarnazione di una posizione».  Continua a leggere

 

 

 

 

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