Europa Cristiana inizia oggi un appuntamento quotidiano dedicato a fatti accaduti in Europa: ogni giorno verrà ricordato un anniversario legato al nostro Continente.

 

19 gennaio 1941: Truppe britanniche attaccano l’Eritrea governata dagli italiani, che portarono l’Europa cristiana in Africa

Nel 1933, quando l’Italia trapiantò civiltà e Cristianesimo al di là del Mediterraneo,  l’Eritrea aveva un’estensione di 119.000 km² con una popolazione (dati 1928: Giovanni Trucco – Pietro Fedele, Grande Dizionario Enciclopedico, Unione Tipografico-Editrice Torinese (UTET), 1933, Vol.1 p.275) di 510.000 abitanti indigeni, di cui circa un terzo cristiani copti, due terzi islamici, 34.700 cattolici. Gli europei presenti nella regione, quasi tutti italiani, erano 3.650. La capitale Asmara aveva 19.000 abitanti indigeni e circa 3.000 europei. La colonia fu oggetto di un progetto di modernizzazione, voluto inizialmente dal Governatore Jacopo Gasparini nel 1924, che cercò di tramutarla in un importante centro per la commercializzazione dei prodotti e materie prime. Furono costruiti migliaia di km di strade e ponti, la ferrovia Massaua-Asmara e Asmara-Biscia (iniziata alla fine dell’Ottocento), il porto di Massaua potenziato, e le città furono sistemate anche con la creazione di numerosi quartieri italiani, ancora oggi presenti. Il porto di Massaua divenne il principale e più attrezzato del Mar Rosso, essendo sede del «Comando Navale Africa Orientale Italiana» della Regia Marina.

L’amministrazione italiana sviluppò i servizi ospedalieri e sanitari in Eritrea e favorì lo sviluppo dell’agricoltura specie nell’altopiano eritreo. Molti eritrei furono impiegati nelle fabbriche sviluppate dagli italiani negli anni trenta e tutte le città e i villaggi eritrei ebbero un notevole sviluppo urbanistico. Asmara divenne un laboratorio d’urbanistica d’avanguardia.

Nella colonia eritrea vi fu un notevole sviluppo del Cattolicesimo, grazie ai numerosi missionari italiani che qui si insidiarono. Nel 1940 il 60% degli abitanti dell’Eritrea, inclusi gli Italiani, era cristiano e il 33% cattolico. Fra il 1890 ed il 1941 numerose chiese cattoliche furono costruite e la Cattedrale di Asmara venne consacrata il 14 ottobre 1923.

L’iniziatore della costruzione della cattedrale fu monsignor Camillo Francesco Carrara, O.F.M.Cap., vescovo titolare di Agatopoli e primo vicario apostolico d’Eritrea. Una lapide all’interno della chiesa ricorda le donazioni più generose per la realizzazione, fra le quali quella di Benito Mussolini, mentre la pala d’altare, l’ Assunzione di Maria del pittore romano Carlo Maratta (1625–1713) venne donata dal re Vittorio Emanuele III di Savoia.

Fu poi innalzato il campanile (alto più di 52 metri), terminato nel 1925 dopo la morte (il 15 giugno 1924) di monsignor Carrara. Le campane sono otto (un’ottava da la a la, fuse a Padova dalla fonderia pontificia Colbachini) e sono state ricavate dai cannoni austro-ungarici della prima guerra mondiale. La più grande pesa 38 quintali. Nel 1987 è  stato installato un orologio elettronico.

Le forze militari britanniche e del Commonwealth sconfissero le truppe italiane nella primavera del 1941, dopo la sanguinosa Battaglia di Cheren, occupando tutta l’Eritrea italiana, mettendola sotto amministrazione militare fino al 1947 e smantellando il sistema industriale come bottino di guerra, compresa la ferrovia Asmara-Massaua, che venne spedita parzialmente in Sud Africa, così fu per la teleferica che collegava Asmara con il Mar Rosso. Nel 1947 l’Eritrea fu consegnata ufficialmente all’Etiopia, dando inizio all’esodo della comunità italiana.

 

Artiglieria campale britannica in azione durante la battaglia di Cheren

 

Cattedrale di Asmara dedicata alla Beata Vergine del Rosario, in stile neoromanico, progettata dall’architetto Oreste Scanavini

 

Nel complesso architettonico della chiesa si trovano una scuola elementare, un monastero e un convento

 

 

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1 commento su “Accadde oggi in Europa…”

  1. Elena Quidello

    ‘DIO STRAMALEDICA GLI INGLESI’. Che sia stato Mussolini o il giovane aquilano fucilato dagli inglesi a CapuaVetere a pronunciare questa sentenza di condanna, è pur sempre una frase che qualsiasi essere umano avrebbe potuto pronunciare in una situazione di immeritato attacco da parte del Governo inglese, il quale, non contento di aver occupato mezzo mondo sottomettendo e depredando popoli inermi, ha inteso scatenare la sua offensiva contro l’Italia, alleata, suo malgrado, della Germania ,non solo in Europa ma anche in luoghi che pacificamente vivevano sotto una sana amministrazione italiana. Per amore di civiltà, umanità e per rispetto alla popolazione eritrea, si poteva evitare un attacco ad un territorio innocuo da tutti i punti di vista. G. Barnard Shaw, scrittore irlandese che di certo non poteva amare gli inglesi, diceva che quando un paese vuole conquistare un mercato in terre straniere manda i suoi missionari (anglicani o protestanti) perchè predichino il vangelo, conquista le terre con le armi, ruba le materie prime del paese occupato e le trasporta in Inghilterra; le lavora e le rivende nei paei poveri da lei occupati. Quindi li sfrutta e specula sulle miserie dei più poveri. L’italia di gran lunga più civile degli inglesi, al contrario , occupando le terre della Eritrea e Somalia, ha portato civiltà e benessere sociale preoccupandosi di modernizzare quelle terre con strade , ponti, ospedali, scuole, chiese… Oggi, perchè gli europei dimentichino le cose buone fatte dall’Italia, le sinistre, istruite dai tecnocrati di Bruxelles e dalla Elite Finanziaria mondiale , si sono inventati un ‘Decreto legge Fiano’ per distruggere ogni ricordo della storia fascista. Una pagliacciata che dimostra ignoranza e predisposizione alla dittatura, peggiore di quella che i denigratori attribuiscono a Mussolini. Dio ci salvi dai pressapochisti che giudicano senza studiare e senza conoscere.

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