27 marzo 1888: dies natalis del beato Francesco Faà di Bruno

 

Nacque ad Alessandria il 29 marzo 1825 da una famiglia della nobiltà militare. Prima di divenire prete, lui stesso fu ufficiale dell’esercito sabaudo (è protettore dei genieri), professore all’Università di Torino, architetto e matematico, consigliere della Casa Reale di Savoia. Diede vita all’opera Santa Zita per le donne di servizio e a una casa per ragazze madri. Fondò le suore Minime di Nostra Signora del Suffragio. Fu amico di san Giovanni Bosco, al quale servì anche la Santa Messa (morirono nello stesso anno). Il 22 ottobre 1876 venne ordinato sacerdote a Roma. Desiderava questa ordinazione anche per seguire meglio la congregazione di suore. Consumato dal servizio della scienza, della Chiesa e del prossimo, Fran­cesco Faà di Bruno conclude la sua esistenza terrena a Torino, dopo soli cinque giorni di malattia, il 27 marzo 1888, poco dopo Don Bosco (31 gennaio 1888). Fin da subito ebbe fama di santità. La sua tomba si trova nella chiesa di Nostra Signora del Suffragio a To­rino, da lui stesso costruita nel 1867 in cristiana memoria dei caduti per l’u­nità d’Italia. Francesco Faà di Bruno è stato beatificato il 25 settembre 1988, a Roma, da San Giovanni Paolo II. Le diocesi di Acqui, Alessandria, Novara e Torino celebrano il 27 marzo la sua memoria facoltativa.

Martirologio Romano:

A Torino, beato Francesco Faá di Bruno, sacerdote, che unì sempre alla sua competenza di matematico e fisico l’impegno nelle opere di carità.

 

 

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