22 marzo 1312: viene decretata la soppressione dell’Ordine dei Templari, con la bolla Vox in Excelso, dal Papa Clemente V

 

Quello dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonis (Poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone), meglio noti come cavalieri templari o semplicemente templari, fu uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medievali.

La nascita dell’ordine si colloca nella Terra santa al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche scoppiate dopo la prima crociata indetta nel 1096. In quell’epoca le strade della Terrasanta erano percorse da pellegrini provenienti da tutta Europa, che venivano spesso assaliti e depredati. Per difendere i luoghi santi e i pellegrini, nacquero diversi ordini religiosi. Intorno al 1118-1119 un pugno di cavalieri decise di fondare il nucleo originario dell’ordine templare, dandosi il compito di assicurare l’incolumità dei numerosi pellegrini europei che continuavano a visitare Gerusalemme. L’ordine venne ufficializzato nel 1129, assumendo una regola monastica, con l’appoggio di  san  Bernardo di Chiaravalle.

Studi recenti accreditano sempre più la teoria secondo la quale la vera causa della fine dei templari fu dettata dalla volontà di impossessarsi del loro patrimonio, tesi peraltro già sostenuta da Dante Alighieri nel canto XX del Purgatorio, e si concretizzò attraverso una cospirazione indotta dal re di Francia Filippo IV il Bello. Infatti, mentre il re si trovava quasi in bancarotta e il popolo francese era esasperato per la grave crisi economica, accentuata dalla svalutazione della moneta ad opera del re medesimo, l’Ordine risultava proprietario di terre, castelli, fortezze ed abbazie: un tesoro immenso. Fu probabilmente il sovrano che, dopo aver tentato inutilmente di entrare a farne parte, incaricò i propri consiglieri (capeggiati dall’astuto Guglielmo di Nogaret) di formulare delle precise accuse contro l’Ordine e di richiedere l’intervento del papato, da poco trasferitosi in Francia. I templari furono accusati di rinnegare Cristo, di sputare sulla Croce, di praticare la sodomia e di adorare un idolo barbuto, il Baphomet o Bafometto. L’ultimo Gran Maestro dell’ordine templare, Jacques de Molay (1243-1314), che aveva ceduto inizialmente di fronte alla marea di accuse, rigettò le sue parziali ammissioni, ma venne comunque messo al rogo con i suoi dignitari e l’Ordine fu sciolto. Quando la Chiesa si rese conto dell’errore nella condanna e di essere stata manipolata, fu troppo tardi.

 

 

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