Celebrata a Roma la vittoria di Lepanto (1571-20121)

Redazione – Corrispondenza Romana

La Fondazione Lepanto ha ricordato il 450esimo anniversario della battaglia di Lepanto promuovendo due eventi celebrativi che si sono svolti nella stessa giornata del 7 ottobre. Nel pomeriggio è stata celebrata da mons. Marco Agostini una Messa in Rito romano Antico, davanti alla tomba di san Pio V, nella basilica di Santa Maria Maggiore, con il coro della Parrocchia Santo Stefano di Ungheria venuto appositamente dalla Pennsylvania. La sera, nella chiesa di Sant’Ignazio, il Coro Filarmonico Vaticano, diretto da mons. Pablo Colino,  ha tenuto un concerto celebrativo dedicato a Maria SS.ma. S. Pio V. Il Santo Rosario nel 450.mo anniversario della battaglia di Lepanto. Nel corso del concerto l’evento del 1571 stato commemorato dal prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto e autore di un recente libro dedicato a Pio V. Storia di un Papa Santo (Editori Sophia Institute, inglese  e Lindau, italiano). Continua a leggere

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Un anniversario da non dimenticare: il martirio di Marcantonio Bragadin (1571-2021)

di Roberto de Mattei – Corrispondenza Romana

Vi sono molti personaggi storici che attendono di essere elevati agli altari, perché uccisi in odio alla fede e alla Civiltà cristiana: Simone di Montfort (1170-1218), vittima degli eretici Albigesi; la regina di Scozia Maria Stuart, fatta uccidere nel 1587 da Elisabetta I Tudor; i Reali di Francia Luigi XVI e Maria Antonietta, ghigliottinati nel 1793 dai giacobini e, non ultimo, Marcantonio Bragadin, l’eroico difensore di Famagosta scorticato vivo dai Turchi nel 1571. Quest’anno, è il 450° anniversario della vittoria di Lepanto, ma anche del sacrificio di Marcantonio Bragadin. La tragica morte del patrizio veneziano è stata tramandata alla storia da un testimone oculare, Nestore Martinengo (1547- 1598), che nel 1572 presentò al governo della Repubblica di Venezia una celebre relazione su L’assedio et la presa di Famagosta. Chi poi volesse inquadrare questo evento nel suo contesto religioso e politico, potrà approfondirlo nel libro da me dedicato a Pio V. Storia di un Papa santo, pubblicato quest’anno dall’editore Lindau. Continua a leggere

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“Tentazione di tornare indietro”? La risposta di Chesterton

 

di Cristiana de Magistris

Quando, nel 1921, Chesterton durante il suo viaggio negli Stati Uniti fu invitato dal cardinal Gibbons a casa sua, provò la sensazione di essere venuto a contatto con “l’ultimo anello di una catena viva” che si ricollegava a Pietro pescatore. Egli, per quanto inconsapevolmente, fece l’esperienza della tradizione della Chiesa. Quella tradizione che egli, dopo il suo ingresso ufficiale nella Chiesa Cattolica, considerò sempre il baluardo del Cattolicesimo contro il divenire del mondo. Ma l’idea di tradizione data molto prima nel pensiero di Chesterton. L’autorità che il passato ha sul presente, che i morti hanno sui vivi ritorna come una costante melodia nei suoi scritti, anche nei suoi romanzi. È con la ragione prima che con la fede che Chesterton aveva scoperto il valore della tradizione, benché non ancora intesa nel senso ecclesiale del termine.  Continua a leggere

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L’Europa dà il via libera ai muri anti-immigrati: fallita l’accoglienza, la prova che Salvini e Meloni avevano ragione

Giuliano Zulin – Libero Quotidiano.it

«Gli Stati membri hanno il diritto e la responsabilità di tutelare i loro confini. E si trovano nella migliore posizione per decidere come farlo, fintanto che rispettano le regole dell’Unione. Se uno Stato membro ritiene che sia necessario costruire una recinzione, lo può fare e io non ho nulla da obiettare». Queste parole non le ha dette Matteo Salvini Giorgia Meloni. Sono uscite dalla bocca della commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johannson. E, udite udite, la politica svedese fa parte del Pse. Fa parte della stessa famiglia del Pd. A Strasburgo gli esponenti democratici, che andavano a protestare contro i muri nell’Est Europa, sono compagni di questa signora. Siamo di fronte a una rivoluzione copernicana. In questi anni ci hanno detto che bisogna accogliere indistintamente chiunque approdi in Italia, invece potevamo fermare i clandestini al confine. r avere la possibilità di alzare barriere allo scopo di bloccare i migranti provenienti dalla Bielorussia e non solo. Di fatto metà dell’Unione ha ammesso il fallimento sul controllo degli ingressi.  Continua a leggere

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Orban: “stiamo con la Polonia, il diritto nazionale prevale sulla UE”

Rainews

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha firmato una risoluzione del governo che accoglie favorevolmente la sentenza della Corte costituzionale polacca secondo cui le leggi dell’Ue non prevalgono sulla Costituzione del Paese. Nella risoluzione, il governo ungherese invita le istituzioni europee a rispettare la sovranità dei 27 Stati membri, ha detto all’agenzia di stampa ungherese Mti il portavoce di Orban, Bertalan Havasi. La risoluzione sostiene che sono state le cattive pratiche delle istituzioni dell’Ue a innescare l’esame della corte polacca sulla questione del primato legale. “Il primato del diritto dell’Ue dovrebbe applicarsi solo nelle aree in cui l’Ue ha competenza e il quadro giuridico è stabilito nei trattati istitutivi dell’Ue”, si legge nel documento ungherese. Continua a leggere

 

 

 

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