Il Borgo Medioevale di Torino è uno dei tanti motivi di orgoglio dell’antica capitale sabauda, fin dal 1884. Si dice che molto spesso le cose belle abbiano un prezzo molto alto; questo è vero, ma bisogna comunque tenere presente che il prezzo, specialmente ai giorni nostri, dipende anche da chi lo stabilisce.

Due anni fa, sono incominciati i lavori di ristrutturazione di questo prezioso museo che riporta, in maniera molto più efficace rispetto ad altri, i suoi visitatori, letteralmente, all’interno della storia del medioevo, anche grazie alla presenza di due botteghe: la stamperia del Maestro Vittorio Cerrato, esperto di stampe antiche, e l’emporio di Mastro Emanuele Corradin, grande lavoratore del ferro, legno e pietra.

Entrambi vivono all’interno del Borgo ed entrambi hanno ereditato le loro attività dalle loro famiglie. Una tradizione portata avanti per oltre ottant’anni, che sembra essere destinata a finire.

I lavori di ristrutturazione, inizialmente, procedevano, consentendo ugualmente al Borgo Medioevale di restare aperto al pubblico, ma il PNRR (Piano Nazionale Ripresa Resilienza), l’anno scorso, dopo aver ottenuto un finanziamento da fondi europei, ha dichiarato di dover chiudere l’intero stabile per ragioni di sicurezza; o meglio, questa è una delle condizioni stabilite per poter ottenere l’accredito. Di conseguenza, il Borgo e le sue botteghe dovranno restare chiusi fino alla fine dei lavori, ovvero, fino al 2026 o addirittura fino al 2027.

Mastro Corradin e il Maestro Cerrato hanno dato il tutto per tutto per contrastare questa decisione che avrebbe segnato la fine non di un lavoro qualunque, ma il lavoro di una vita, ricco di tradizione, dedizione e passione trasmesse a chiunque abbia avuto la fortuna di entrare, anche solo per una volta, nei loro negozi. Il 2023 è stato, per i due maestri, un anno di battaglia, di un genere molto complicato, quello della balestra burocratica.

Il Comune di Torino aveva assicurato che il complesso del Borgo sarebbe rimasto aperto nonostante i lavori, ma con l’intervento del PNRR, la ristrutturazione suddivisa in lotti è stata sospesa, per procedere con un totale rimaneggiamento. L’assessore comunale alla Cultura, Rossana Purchia, ha dichiarato che, per non perdere i fondi europei, bisogna procedere con la chiusura completa di tutte le attività, in modo da concludere i lavori entro il 31 dicembre del 2025. Ciò nonostante, era stato confermato che la ristrutturazione, e quindi la sospensione di chi vi lavora , durerà uno o due anni. Il problema più grande è il fatto che Mastro Corradin e il Maestro Cerrato corrono il grave rischio di non poter più tornare a lavorare nel Borgo Medioevale a causa dei contratti con la Fondazione Torino Musei, che sono scaduti e il Comune ha deciso di indire nuovi bandi per riassegnare i lotti, compresi i loro negozi.

Nel mese di agosto di quest’anno è stata anche aperta una petizione per il salvataggio delle botteghe, ma alla fine, nonostante la raccolta firme, il Comune ha ugualmente dichiarato la data ufficiale della chiusura del Borgo: il 31 dicembre 2023.

Per “venire in contro”, ha raccontato Mastro Corradin, il Comune ha proposto di ridurre le tempistiche dei lavori di restauro (da tre anni ad uno) e di spostare in un’altra sede le attività dei due maestri. Tuttavia, il Comune non ha dato un luogo di lavoro adeguato per poter svolgere le loro professioni, specialmente per la mancanza di spazio da assegnare sia ai laboratori artigianali, sia a quelli rivolti alle scuole. Ad esempio, a Mastro Corradin sono stati proposti dei magazzini utilizzabili solo per lo stoccaggio dei suoi materiali, ma non per la prosecuzione del lavoro al ferro battuto, del quale si occupa. Così si è messo a cercare in prima persona un locale adatto, anche fuori Torino. Molto probabilmente sposterà la sua attività ad Avigliana, nella speranza di poter continuare la sua straordinaria e rara professione, nonostante la chiusura del Borgo Medioevale.

Tuttavia, come abbiamo accennato prima, il progetto richiederà senza dubbio più di un anno e quindi, a discapito delle dichiarazioni del Comune, la riapertura del museo avverrà nel 2026 o nel 2027.

A volte si dice che quando lo Stato non è con te, il popolo è con te. Oltre alla petizione, ci sono state diverse manifestazioni di solidarietà e di sostegno a favore di Mastro Corradin e per il Borgo Medioevale, composte solo da cittadini che hanno visto il Borgo come uno dei pilastri essenziali dal punto di vista storico-culturale per la città di Torino. Senza contare che sono state molte richieste al Comune, con petizioni e azioni di solidarietà, per sostenere le vitali attività lavorative dei due maestri. Ma ahimè, alla fine, questi ultimi si ritrovano costretti a dover ugualmente chiudere le loro preziose e storiche botteghe.

Mastro Corradin invita tutti i suoi visitatori, e non solo, a raggiungerlo per un ultimo saluto, prima della chiusura prevista fra pochi giorni, come si è detto, il prossimo 31 dicembre. Nello stesso giorno, al mattino, ci sarà anche una manifestazione pro attività artigianali e di commercio, fino alla loro chiusura, che avverrà alle ore 14:00.

Essere presenti in questi ultimi giorni non aiuterà le botteghe di Mastro Corradin e di Maestro Cerrato, purtroppo; ma di certo sarà segno di conforto, di appoggio e di gratitudine per tutto quello che loro e le loro famiglie hanno dato ai torinesi e agli italiani. Se Dio vuole, riusciranno a continuare a trasmettere tutto questo bene.  Per il momento, mostriamo sostegno e gratitudine, come fece, secoli fa, la gente delle città e dei villaggi, quando i crociati tornarono sconfitti da Gerusalemme…

 

 

 

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