27 gennaio 1077: Enrico IV, umiliandosi a Canossa, chiede la revoca della scomunica al papa Gregorio VII

 

Nel 1072 Enrico IV (1050-1106), dal 1056rex romanorum e dal 1084imperatore del Sacro Romano Impero, decise di assegnare la diocesi di Milano, divenuta vacante. Ciò fece scoppiare un conflitto con Papa Gregorio VII, definito dalla storiografia: lotta per le investiture. Il 22 febbraio 1076 il Papa scomunicò Enrico, e lo dichiarò decaduto. Precedentemente era stato Enrico a dichiarare decaduto il papa nello stesso anno ad una dieta a Worms, in cui erano presenti 2 arcivescovi e 24 vescovi tedeschi, perché la sua nomina sarebbe stata irregolare, avendo il Re dei romani il diritto di intervenire nell’elezione del Pontefice, perché avrebbe cercato di strappargli il regno d’Italia e di opporgli contro vescovi.

Al fine di giungere alla revoca della scomunica, Enrico e sua moglie Berta si recarono in penitenza a Canossa, per incontrare Gregorio VII. Per tre giorni, dal 25 al 27 gennaio 1077, rimase in attesa di fronte all’ingresso del castello, e il 28 gennaio il Papa decise di revocargli la condanna, che avvenne grazie all’intervento di mediazione di Matilde di Canossa (1046-111%) , Marchesa di Toscana, vicaria imperiale, vice regina d’Italia, signora del castello e cugina dello stesso Enrico, e Adelaide di Susa (1016-1091), mangravia di Torino dal 1034 al 1091, contessa consorte di Savoia (sposando il conte Oddone),  nonché suocera di Enrico IV.

 

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