Quell’11 settembre in Europa

 

L’ 11-12 settembre 1683 si svolse la battaglia campale di Vienna che pose fine a due mesi di assedio posto dall’esercito turco alla città di Vienna.

Nel 1683 papa Innocenzo XI affidò a Marco d’Aviano (1631 – 1699) un incarico diplomatico molto delicato: ricreare la Lega Santa delle nazioni cristiane. L’espansione dell’Impero Ottomano procedeva in Europa senza freni: in quell’anno i turchi prendevano Belgrado. Vienna, dal canto suo, non aveva mai potenziato il suo confine orientale, che restava pericolosamente sguarnito. I turchi, dopo aver invaso l’Ungheria, avanzarono verso Vienna proprio da oriente.

Predicazioni, preghiere, sacrifici richiamarono l’aiuto dal Cielo.

La battaglia ebbe inizio all’alba, subito dopo la Santa Messa celebrata dal beato Marco d’Aviano. Furono i Turchi ad aprire le ostilità nel tentativo di interrompere il dispiegamento di forze che la lega santa stava ancora ultimando. che seguì un lungo assedio di due mesi ad opera degli ottomani, fu combattuta dall’esercito polacco-austro-tedesco comandato dal re polacco Giovanni III Sobieski contro l’esercito dell’Impero ottomano comandato dal Gran Visir Merzifonlu Kara Mustafa Pasha, e fu l’evento decisivo della guerra austro-turca (1683-1699), conclusasi definitivamente con la firma del Trattato di Karlowitz.

Era il secondo assedio di Vienna dopo quello del 1529; in entrambe le occasioni i musulmani della Turchia vennero respinti, ma in questo caso gli austriaci, con un’abile e pronta controffensiva, privarono di gran parte dei territori che avevano conquistato in Europa orientale nei due secoli precedenti, dando così inizio al lungo declino dell’Impero ottomano.

L’assedio di Vienna fu posto a partire dal 14 luglio 1683 dall’esercito ottomano, composto da circa 150.000/300.000 uomini. La battaglia decisiva cominciò l’11 settembre, quando si concluse il raggruppamento dei rinforzi dalla Polonia, dalla Germania e dal resto dell’Austria.

L’imperatore Leopoldo I si era rifugiato a Passavia, da cui dirigeva l’attività diplomatica (sostenuto dalla diplomazia del papa Innocenzo XI) indispensabile per tenere unito un esercito variegato in un momento tanto drammatico. I capi militari di Vienna conferirono a Sobieski il comando dell’esercito così composto:

  • 30.000 polacchi al comando di Giovanni III Sobieski con circa 5.000 ussari alati, l’élite dell’esercito polacco;
  • 18.500 austriaci, toscani, veneziani e mantovani, al comando di Carlo V duca di Lorena e del principe Eugenio di Savoia-Soissons;
  • 19.000 franconi, svevi e bavaresi, al comando di Giorgio Federico di Waldeck;
  • 9.000 sassoni, al comando di Giovanni Giorgio III di Sassonia.

In tutto, quindi, le forze europee contavano su circa 75.000 uomini, contro 150.000/200.000 ottomani che avevano invaso l’Austria, pronti a proseguire le occupazioni in Europa.

 

Il Re polacco Giovanni III Sobieski  invia al Pontefice il messaggio della vittoria, dipinto di Jan Matejko, XIX secolo

 

 

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1 commento su “Accadde oggi in Europa”

  1. E’ bene ricordare questa importantissima battaglia, cioè il Secondo Assedio di Vienna (il primo fu un secolo e mezzo prima!), soprattutto oggi che molti (fra cui pure il dott. Barbero alla tv) vogliono rivalutare l’Impero Ottomano forse per il gusto dell’esotismo e/o per odio della propria Storia.
    Però NON bisogna dimenticare altre due guerre scatenate dalla Sublime Porta e vinte nuovamente dall’Impero cattolico degli Asburgo grazie al suo impareggiabile generale Eugenio di Savoia: nel 1696 un grosso esercito turco di 100.000 uomini ritornò nei possedimenti austriaci saccheggiando l’Ungheria e il Principe Eugenio (Prinz Eugen), pur comandando soltanto 30.000 soldati, con abili mosse tattiche impedì l’avanzata verso l’Austria; quando i Turchi si ritirarono col bottino ed i prigionieri destinati alla schiavitù o all’harem e stavano oltrepassando il fiume Tibisco su un ponte di barche gli Austriaci (un terzo della truppa ottomana!) furono attaccati inaspettatamente e sbaragliati con molti annegati.
    Nel 1716 vi fu l’ULTIMA vera invasione dell’Europa cristiana da parte dei mussulmani , che volevano approfittare dello sfinimento dell’Austria a causa della sanguinosa Guerra di Successione Spagnola; sempre il Principe Eugenio li sconfisse severamente nelle Battaglie di Petervaradino e di Timisoara e poi questa volta, con un esercito più numeroso e ben addestrato dalla guerra appena vinta, inseguì i Turchi fino a Belgrado, assediandoli.
    Un esercito turco di rinforzo arrivò dinanzi a Belgrado assediando a sua volta gli assedianti.
    Eugenio di Savoia non si fece prendere dal panico e pochi giorni dopo condusse con senno un attacco notturno al l campo principale degli assedianti mettendoli in fuga; Belgrado si arrese e la Serbia fece parte per un po’ dell’Impero d’Austria…

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