14 aprile 1912:  Oceano Atlantico: il transatlantico RMS Titanic in viaggio inaugurale urta contro un iceberg; affonderà nelle prime ore del 15 aprile

 

Secondo di un trio di transatlantici, il Titanic, assieme ai suoi due gemelli Olympic e Britannic, era stato progettato per offrire un collegamento settimanale di linea con l’America e garantire il dominio delle rotte oceaniche alla White Star Line. Costruito presso i cantieri Harland and Wolff di Belfast, il Titanic rappresentava la massima espressione della tecnologia navale del tempo ed era il più grande e lussuoso transatlantico del mondo.

Durante il suo viaggio inaugurale (da Southampton a New York, via Cherbourg e Queenstown), entrò in collisione con un iceberg alle 23:40 (ora della nave) di domenica 14 aprile 1912. L’impatto con l’iceberg provocò l’apertura di alcune falle sotto la linea di galleggiamento, allagando i primi 5 compartimenti stagni del transatlantico, che 2 ore e 40 minuti più tardi si inabissò (alle 2:20 del 15 aprile), spezzandosi in due tronconi. Nel naufragio persero la vita tra 1 490 e 1 523 passeggeri imbarcati, compresi i 900 uomini dell’equipaggio; solo 706 persone riuscirono a salvarsi (alcune delle quali morirono subito dopo essere state portate a bordo del Carpathia), 6 delle quali salvate fra la gente finita in acqua. L’evento suscitò un’enorme impressione sull’opinione pubblica e portò alla convocazione della prima conferenza sulla sicurezza della vita umana in mare.

 

 

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