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Bologna 25 aprile 1874: 150 anni fa nasceva Guglielmo Marconi

 

Guglielmo Marconi nasce a Bologna il 25 aprile 1874 nel Palazzo Marescalchi in via IV Novembre 7 (allora via delle Asse 1170). Suo padre Giuseppe Marconi (1823-1904), era un proprietario terriero che viveva nelle campagne di Pontecchio ed era al secondo matrimonio. Vedovo con un figlio, aveva conosciuto una giovane irlandese, Annie Jameson (1840-1920), nipote del fondatore della storica distilleria Jameson & Sons, in visita in Italia per studiare bel canto, sposandola il 16 aprile 1864 a Boulogne-sur-Mer, in Francia. Un anno dopo il matrimonio nasce Alfonso (1865-1936) e, nove anni più tardi, Guglielmo.

Marconi, già all’età di vent’anni, comincia i primi esperimenti lavorando come autodidatta, aiutato dal suo maggiordomo Mignani. Nell’estate del 1894 costruisce un segnalatore di temporali costituito da una pila, un coesore (detto anche coherer, un tubetto con limatura di nichel e argento posta fra due tappi d’argento, dispositivo inventato dal fermano Temistocle Calzecchi Onesti) e un campanello elettrico, che emette uno squillo in caso di fulmine. In seguito riesce, premendo un tasto telegrafico posto su un bancone, a fare suonare un campanello posto dall’altro lato della stanza.  Il giovane Marconi prosegue nei suoi esperimenti anche all’aperto. In campagna aumenta la potenza delle emissioni e la distanza che separa il trasmettitore dal ricevitore, capace di ricevere i segnali dell’alfabeto Morse.

Marconi, intanto, effettua dimostrazioni pubbliche alla presenza di politici e industriali: colloca, per esempio, un trasmettitore sul tetto dello stabile della direzione delle Poste e un ricevitore in una casa su una banchina del Tamigi, a quattro chilometri di distanza. Per l’Ammiragliato stabilisce un contatto attraverso il canale di Bristol, largo 14 chilometri. Collabora con il Daily Express in occasione delle regate di Kingstown. I giornalisti seguono le regate al largo, a bordo di un rimorchiatore, poi passano le notizie a Marconi, che le trasmette a una stazione a terra da dove vengono telefonate rapidamente al giornale.

Nel luglio del 1897 Marconi fonda a Londra la Wireless Telegraph Trading Signal Company (successivamente rinominata Marconi Wireless Telegraph Company), che apre il primo ufficio in Hall Street a Chelmsford, in Inghilterra, nel 1898 e impiega circa cinquanta persone.

Marconi effettua la prima trasmissione senza fili sul mare da Ballycastle (Irlanda del Nord) all’isola di Rathlin nel 1898. Stabilisce un ponte radio tra la residenza estiva della regina Vittoria e lo yacht reale sul quale c’era il principe di Galles, il futuro Edoardo VII, convalescente per una brutta ferita al ginocchio. Nel dicembre dello stesso anno, da un battello attrezzato con radio parte una richiesta di soccorso: è il primo caso di richiesta di salvataggio. Il 29 maggio i segnali attraversano il canale della Manica, superando la distanza di 51 chilometri.

Marconi concentra successivamente le sue ricerche verso l’Atlantico, convinto che le onde possano varcare l’oceano seguendo la curvatura della Terra. Nel novembre del 1901 a Poldhu, in Cornovaglia, installa un grande trasmettitore la cui antenna di 130 metri è costituita da sessanta fili tesi a ventaglio tra due piloni alti 49 metri e distanti fra di loro 61.

Nel 1904 effettua esperimenti sul colle dei Cappuccini di Ancona al fine di studiare l’influenza del Sole sulla trasmissione delle onde radio, evidenziando che esse hanno una migliore propagazione durante la notte.

Il 3 agosto 1904 viene effettuato il primo collegamento radio attraverso l’Adriatico, mettendo in comunicazione la città di Bari con quella di Bar in Montenegro.

Marconi completa gli esperimenti per ottenere comunicazioni transoceaniche attendibili fino al 1907 e nell’ottobre del 1907 la Marconi Company inaugura il primo servizio pubblico regolare di radiotelegrafia attraverso l’oceano Atlantico, dando la possibilità alle navi transatlantiche di lanciare l’SOS senza fili (nel 1907 si utilizzava ancora il codice CQD, non SOS).

il 10 dicembre 1909, a Stoccolma, Guglielmo Marconi riceve il premio Nobel per la fisica, condiviso con il fisico tedesco Carl Ferdinand Braun.

Quando, nel 1912, il Titanic affonda dopo avere lanciato il segnale SOS via radio, Marconi si trova negli Stati Uniti d’America e accorre al porto di New York per ricevere i 705 superstiti. Egli avrebbe dovuto essere a bordo, poiché invitato al viaggio inaugurale con tutta la famiglia, ma non gli fu possibile. Intervistato dalla stampa a New York, disse: «Vale la pena di avere vissuto per avere dato a questa gente la possibilità di essere salvata».

Svolse il servizio militare all’ambasciata di Londra dal 1º novembre 1900. Trasferito poi in Italia fu congedato il 1º novembre 1901, ma per età fu trasferito nell’esercito il 31 dicembre 1906.

In data 19 giugno 1915 Marconi si arruola come volontario nel Regio Esercito con il grado di tenente di complemento del Genio, indi promosso capitano il 27 luglio 1916 e, benché ufficiale dell’esercito, presta servizio nell’Istituto Radiotelegrafico della Marina; in seguito a regolare domanda, datata Livorno 14 agosto 1916 e presentata al Ministro della Marina, viene nominato Capitano di Corvetta della Regia Marina con R.D. del 31 agosto 1916, congedato con tale grado il 1º novembre 1919, e promosso Capitano di Fregata in congedo con R.D. 28 marzo 1920 e poi Capitano di Vascello con R.D. 7 luglio 1931.

Il periodo bellico, con tutte le sperimentazioni da lui compiute, frutta a Marconi la convinzione che si dovevano abbandonare le onde lunghe a favore di quelle corte. Questa, una seconda rivoluzione della trasmissione senza fili, fu la mossa che consentirà poi di sviluppare una quantità di sistemi radio, come i ponti radio a microonde, i radioaiuti, il RADAR, ecc.

Il 30 dicembre 1914 Marconi viene nominato senatore del Regno d’Italia.

Nel 1920 lo stabilimento di Marconi di Chelmsford è la sede della prima trasmissione audio annunciata pubblicamente del Regno Unito; si tratta del concerto della cantante australiana Nellie Melba. Nel 1922 il primo servizio regolare di trasmissioni di intrattenimento ha inizio dal Marconi Research Centre a Writtle, vicino a Chelmsford.

Viene nominato presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel 1927 e della Regia Accademia d’Italia (l’attuale Accademia Nazionale dei Lincei) il 19 settembre 1930, diventando automaticamente membro del Gran consiglio del fascismo, pur partecipando a una sola seduta.

Nel 1929, su richiesta di Pio XI, si incarica di sovrintendere alla costruzione della prima stazione radio del Vaticano. L’inaugurazione di quella che nei decenni successivi assumerà il nome di Radio Vaticana avviene il pomeriggio del 12 febbraio 1931. Marconi volle introdurre personalmente la prima trasmissione radiofonica di un pontefice, Pio XI, annunciando al microfono: “Con l’aiuto di Dio, che tante misteriose forze della natura mette a disposizione dell’umanità, ho potuto preparare questo strumento che procurerà ai fedeli di tutto il mondo la consolazione di udire la voce del Santo Padre”. Alle 16:49 Pio XI pronuncia in latino il primo radiomessaggio e Marconi, in collegamento diretto con New York, Melbourne, Québec e altre città del mondo, introduce le parole del papa, affermando fra l’altro: “Per circa venti secoli il pontefice romano ha fatto sentire la parola del suo divino magistero nel mondo, ma questa è la prima volta che la sua viva voce può essere percepita simultaneamente su tutta la superficie della Terra”.

Al termine della cerimonia Pio XI lo decora con le insegne della Gran Croce dell’Ordine Piano, consegnandogli anche il diploma di socio della Pontificia Accademia delle Scienze. In questo periodo idea e fa costruire un radiocomando con cui il papa Pio XI potrà azionare per la prima volta l’illuminazione della stele votiva dedicata alla Madonna della Lettera a Messina.

Il 12 ottobre 1931, in occasione del 439º anniversario della scoperta dell’America, Guglielmo Marconi dalla stazione radio di Roma trasmise un segnale radio verso Pisa (Centro radio di Coltano), che da lì venne ritrasmesso in Brasile per accendere le luci della statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro, inaugurandola, quale dimostrazione dell’affidabilità e dell’importanza delle comunicazioni radio intercontinentali.

Il primo servizio di televisione regolare al mondo viene inaugurato a Londra dalla BBC il 2 novembre 1936; dopo una breve sperimentazione dei due sistemi (quello a scansione meccanica dello scozzese John Logie Baird e quello elettronico della Marconi-EMI Television), la BBC adotterà definitivamente il sistema elettronico Marconi-EMI dal 1º febbraio 1937.

Gli saranno conferite sedici lauree honoris causa (di cui due in legge), venticinque onorificenze di alto rango, tredici cittadinanze onorarie.[32][33] Con Regio Decreto del 18 luglio 1936, Marconi viene promosso contrammiraglio nella riserva per meriti eccezionali.

Marconi fa chiamare un sacerdote, riceve l’estrema unzione e muore alle 3:45 del mattino del 20 luglio a 63 anni. In segno di lutto, quello stesso giorno le stazioni radio di tutto il mondo interrompono contemporaneamente le trasmissioni per due minuti.

Ai funerali di Stato, tenutisi a Roma il 21 luglio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, partecipa la gran parte delle autorità politiche e del mondo accademico, compreso il capo del governo Benito Mussolini, oltre a un’impressionante folla di 500. 000 persone.

Durante le onoranze funebri, a Bologna il 28 luglio, la salma è deposta alla Certosa, in attesa della tumulazione definitiva, alla presenza del Duca di Genova in rappresentanza del sovrano e di Giuseppe Bottai in rappresentanza del governo.

Le sue spoglie sono ora custodite a Sasso Marconi in un mausoleo situato presso la casa paterna di Villa Griffone, dove hanno sede anche un museo e una fondazione a lui dedicati.

 

 

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