È recente la notizia apparsa su «Controinformazione.info» secondo cui l’artefice    del Global Compact è una vecchia amica di George Soros, Louise Arbour, Rappresentante speciale per le migrazioni del Segretario Generale delle Nazioni Unite.  Non poteva non destare sorpresa il nome di Soros legato alla rappresentante Onu che si pone come paladina della immigrazione libera e senza regole in un mondo sempre più oppresso dalle guerre macchinosamente studiate dai soliti Padroni del Mondo.  È stata lei, si legge su Controinformazione, che il 27 novembre scorso, presso l’ONU, ha presentato la Conferenza internazionale in programma il prossimo 10-11 dicembre a Marrakesh, in Marocco, per l’adozione del Global Compact for Migration, rispetto al quale il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che,  essendo il documento sul Global Compact  diversamente sentito dai cittadini italiani,  sarebbe stato opportuno parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all’esito di tale discussione. Pertanto, a seguito di tali considerazioni, l’Italia non parteciperà al summit summenzionato in Marocco.

Questo tema, che rischiava di dividere il Governo al punto da farlo crollare, come   sarebbe molto probabilmente avvenuto qualora il Movimento 5 Stelle avesse deciso di votare a favore, per il momento sarà rimandato.

Rimane il fatto che questo Global Migration Compact altro non è che un ulteriore   tentativo truffaldino, da parte della Finanza mondialista, per generare un apocalittico caos nel mondo e, soprattutto, in Europa, che, in questi mesi che precedono le elezioni europee del prossimo maggio, sta dando segnali di insofferenza (in Italia, in Francia, in Spagna…) nei confronti del suddetto Regime finanziario; ragion per cui dire no a questo ambiguo trattato significa tutelare l’Italia e l’Europa da una devastazione politica, sociale e culturale di dimensioni ancora maggiori di quella che, purtroppo, i Paesi del sud Europa hanno già  dovuto drammaticamente sperimentare  con l’arrivo di una immigrazione incontrollata, che, per essere stata imposta dall’alto, senza il dovuto rispetto dei tempi richiesti dai fenomeni migratori naturali, tempi necessari ad una integrazione dei migranti, ha già modificato lo stile di vita dei cittadini europei, talvolta esasperandoli e minacciando la quiete del vivere civile, laddove episodi di violenza e costumi diversi, non armonizzati con la cultura autoctona, hanno creato tensioni e conflitti.

Ci si domanda come, dopo che gli europei, soprattutto quelli di alcune nazioni maggiormente esposte, hanno vissuto l’esperienza devastante di una immigrazione di massa che non conosce limiti, si possa imporre ancora a nazioni e popoli, già faticosamente avviati verso una difficile convivenza con innumerevoli masse umane, ancora non integrate, di accettare, senza controllo, milioni di altri immigrati, qualora popoli di altre regioni del mondo, attratti dalle favole su una possibile vita migliore nel Vecchio Continente, dovessero ancora scegliere l’Europa come loro meta finale. Dichiarare che questo è un diritto internazionale significa privare i Paesi della loro libertà di scegliere chi accogliere e chi no.

È evidente che il Global Compact è pura follia, che tanto ricorda il nazismo hitleriano. Che ci sia, tra i Cinque Stelle, il Presidente della Camera, Roberto Fico,  che si dichiara favorevole al progetto Onu, come lo sono tutti i mondialisti di sinistra, è allarmante, poiché è segno evidente di come il prevalere della irrazionalità porti divisioni e conflitti all’interno di una qualsiasi comunità politica e sociale.

Questa Élite mondialista, infatti, ha fondato la sua azione politica nei confronti del mondo intero sulla patologica volontà di ridurre tutti i Paesi ai suoi piedi. Negli ultimi due secoli, questa Anima diabolica della Finanza ha sconvolto la quiete dei popoli, attizzando il fuoco, la rivolta e le guerre in ogni angolo del pianeta e continua a farlo, derubando e usurpando le ricchezze dei Paesi poveri, rendendoli ancora più poveri e senza futuro. Ma, per controllare i Paesi più avanzati, ha ideato un progetto ancora più subdolo, progetto denominato Unione Europea, che vede tutti gli Stati membri sottoposti all’unica grande regia dell’oligarchia finanziaria, che ancora oggi impone la sua politica dittatoriale in Europa per poterla dominare e paralizzarne l’azione, in previsione di un futuro eventuale attacco alla Russia.

Berlusconi, sempre più indebolito dalle pressioni dell’Unione europea, pur avendo rappresentato con onore l’Italia con il suo Governo del fare, non può più essere credibile. La sua dichiarata alleanza con il Pd prima e la sua aperta campagna contro il Governo attuale sono segnali di incoerenza politica che rischiano di danneggiare il buon andamento della lotta all’Europa dei banchieri e della tecnocrazia di Bruxelles, che, sicuramente, vorrebbe vedere tutti i Paesi dell’Unione sottoscrivere il Global Compact. La prudenza del premier Conte e la volontà di Salvini nel dire no hanno posto il dilemma non solo al Paese, ma anche all’Europa, che dovrebbe essere ricostruita secondo l’ideale federalista di Altiero Spinelli, antitetico al «metodo funzionalista» del sinarca Jean Monnet, che vede nell’euro, moneta senza Stato, l’apice della realizzazione della sua prima fase.

Il summenzionato Global Compact appare come una manovra libertaria, per popoli, che, con il pretesto ed attraverso il mezzo dell’immigrazione, andranno a turbare la serenità di vita di altre nazioni, fino a rendere la vita tendenzialmente impossibile al mondo intero. In questo caotico fluire di eventi destabilizzanti ovunque nel mondo, i vincitori saranno i soliti “demoni” della finanza, di cui il Global migration compact è una satanica invenzione.

Questa Europa ha già dovuto piegarsi ai giochi dei corrotti e dei deboli, i quali, non volendo o non potendo valutare sapientemente le conseguenze future della loro arrendevolezza, hanno contribuito a creare un mondo dove la libertà rischia di essere sempre più un miraggio che i posteri rimpiangeranno come “civiltà” perduta, quando il totalitarismo si imporrà con la strategia della immigrazione, che ora si chiama anche Global Compact sull’esempio dell’altro famigerato compact… che sta mettendo in ginocchio troppi Paesi, intrappolati nelle maglie di regolamenti che sono contro natura e contro ogni libertà di vita in tutti i Paesi dell’UE.

Oggi la rivolta dei gilet gialli, in Francia, e la vittoria della Lega e dei 5 Stelle, in Italia, ci stanno mostrando un fallimento annunciato, che i “puppets” europei hanno volutamente ignorato. La rivolta contro cui Macron probabilmente si estenderà ad altri Paesi europei; e, in Spagna, si è visto la destra scavalcare la sinistra nella roccaforte “rossa” dell’Andalusia, assegnando, addirittura, 12 deputati al partito Vox. Non è improbabile che ad incidere sul risultato delle votazioni ci sia stato anche il    problema dell’immigrazione, fortemente cresciuta, soprattutto nelle regioni meridionali del Paese iberico, dopo la politica dei porti chiusi attuata dall’Italia e quella concomitante di porte aperte del nuovo Esecutivo socialista di Madrid.

L’Europa deve prendere coscienza che, in democrazia, è il popolo il vero detentore del potere, perché è dal popolo che i vari Presidenti ricevono il mandato a governare, ed è, quindi, suo diritto essere interpellato tutte le volte che i suddetti prendono importanti decisioni in questioni che lo riguardano.

Bene ha fatto Salvini a fermare la questione Migration Compact, in attesa che il tema sia discusso in Parlamento ed eventualmente approvato dalla maggioranza, ma sarebbe più giusto far svolgere un referendum popolare su una questione da cui dipende la vita o la morte di un Paese civile. L’unione di tutti popoli del mondo deve essere un processo naturale a cui solo il tempo potrà provvedere senza forzature o invasioni inopportune.

Per non distruggere, dunque, tutto quanto di positivo è stato fatto dall’attuale Governo, Salvini e Di Maio continuino sulla strada già tracciata dal consenso popolare. Non prevedere con intelligenza e buon senso cosa potrebbe accadere nel nostro Paese con una ulteriore invasione, libera da ogni controllo, è segno di superficialità nelle valutazioni, da cui ogni buon politico dovrebbe prendere le distanze. La sinistra irresponsabile che si esprime a favore non ha compreso che questa è una guerra dichiarata all’Europa per la sua disubbidienza e non sa a quale stravolgimento stia condannando l’Italia e tutti i paesi del sud Europa, più esposti nel Mediterraneo. Una follia che dovrebbe al contrario chiamare tutti i partiti all’unità nazionale ed europea.

Questo è il comportamento che fino ad oggi ha contraddistinto le politiche della sinistra, che ha tradito il popolo e l’Europa, abbracciando un globalismo sfrenato e senza regole. Anche questo trattato Onu è una imposizione, una dittatura di cui tutti i popoli europei sarebbero vittime loro malgrado. Intanto l’Europa corre verso la distruzione e nessuno, purtroppo, sembra accorgersene. O, forse, no.

 

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1 commento su “Il Global Migration Compact”

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