Il giro della settimana (4 luglio)

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Intervista al Superiore generale Don Davide Pagliarani in occasione del suo giubileo sacerdotale

In occasione del suo 25° anniversario di sacerdozio, il Distretto italiano ha intervistato il Superiore generale, don Davide Pagliarani, di passaggio ad Albano Laziale.

Ci lascia una interessante testimonianza sul valore del sacerdozio e la sua esperienza personale. Fonte: Fraternità Sacerdotale San Pio X – Albano Laziale Giugno 2021

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La professione di fede del Card. Parolin

Fraternità Sacerdotale San Pio X – Distretto d’Italia

Facendo seguito a quanto riportato in un precedente articolo[QUI], proponiamo una riflessione sull’ultima tappa della vicenda tra la Santa Sede e lo stato italiano in merito al DdL Zan.

Niente paura, zelanti fedeli del neo-modernismo: la Santa Sede, nonostante così sembrasse, non ha fatto marcia indietro sui solidi princìpi del Vaticano II; l’apparente ingerenza negli affari interni della Repubblica italiana quanto al DdL Zan1 è stata subito ritrattata e, finalmente, nessuno metterà più in discussione l’accoglienza e la tolleranza verso il mondo LGBT, nessuno metterà più in discussione i diritti di quest’ultimo a fare propaganda delle loro teorie e pratiche nei confronti dei bambini nelle scuole. Altrimenti, ci saremmo dovuti aspettare, coerentemente, condanne canoniche da parte della stessa Sede Apostolica nei confronti dei sacerdoti tedeschi che benedicono le unioni omosessuali. AbsitContinua a leggere

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La verità è la sola carità permessa alla storia

Roberto de Mattei – Corrispondenza Romana

Nelle epoche di confusione della storia, alla crisi dell’autorità corrisponde l’oscuramento della verità. Privo di punti di riferimento, l’uomo comune sostituisce alla verità la propria opinione, caricandola di tutta la passione di cui è capace ogni anima che cerca l’assoluto. La verità si personalizza. Un tempo, osservava già molti anni fa un filosofo francese, si amavano le persone attraverso le istituzioni, mentre oggi si sopportano le istituzioni solo attraverso una persona idolatrata (Gustave Thibon, Diagnosi, tr. it. Volpe 1973, p. 125). Così accade per le idee.

Questa eclissi della verità, che risale al Concilio Vaticano II e alla Rivoluzione del Sessantotto, fu denunciata da molti scrittori cattolici, ma oggi qualsiasi fedele può misurarne le drammatiche conseguenze. Ci si illude ad esempio che per arrestare la crisi nella Chiesa sia sufficiente contrapporre a papa Francesco, considerato come il massimo responsabile di questa crisi, un altro personaggio, possibilmente vescovo o cardinale.  Continua a leggere

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La legittimità diplomatica della nota verbale della Santa Sede sul Ddl Zan

Luca Della Torre- Corrispondenza Romana

Che il Ddl Zan, promosso dal blocco delle sinistre al Parlamento italiano, sul tema del perseguimento penale dell’omotransfobia, sia un pessimo disegno di legge risulta evidente a qualunque cittadino di buon senso, sia sotto il profilo del merito che sotto quello procedurale giudiziario. Definizioni dei titoli del disegno di legge troppo vaghi, aleatori, discrezionali, che pongono in discussione il principio fondamentale della certezza del diritto; pericolosissime invasioni di campo in principii costituzionali quali la libertà di pensiero, di stampa, di insegnamento, e più ancora di pratica della fede religiosa, dal culto liturgico alle organizzazioni culturali, scolastiche, assistenziali. Continua a leggere

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A qualcuno interessa la grave crisi della fede nel mondo?

Mauro Faverzani – Corrispondenza Roamana

Sono due i testi, recentemente usciti, che documentano la profonda crisi religiosa, in cui sono precipitati i cattolici in Italia. Il primo è Gente di poca fede, scritto dal prof. Franco Garelli dell’Università di Torino, ed il secondo è L’incerta fede, scritto dal prof. Roberto Cipriani dell’Università di Roma Tre. Non rivelano nulla di nuovo, intendiamoci. Per rendersene conto, è sufficiente guardarsi attorno, non servono studi ed analisi, utili tuttavia per codificare la situazione, fotografarla e quantificare la gravità del fenomeno. Lo scenario è impressionante e desolante.  Continua a leggere

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La Fraternità San Pietro cacciata dalla diocesi di Digione

 

La diocesi ha dato le motivazioni in un comunicato che mette in luce delle questioni di fondo: l’accettazione senza ambiguità della nuova messa e del Concilio Vaticano II.

Qualche settimana fa è stata annunciata l’estromissione della Fraternità San Pietro dalla diocesi di Digione. La diocesi ha voluto «rimettere le cose in prospettiva» di fronte alle reazioni suscitate in alcuni da questa partenza, con un comunicato pubblicato il 17 giugno 2021 che presenta un certo interesse. Quale rimprovero è stato fatto alla Fraternità San Pietro e ne ha giustificato il rinvio, secondo la diocesi? Da un lato il rifiuto di concelebrare il rito di Paolo VI e la pretesa di attenersi esclusivamente al rito tradizionale; dall’altro lo svilupparsi di un apostolato separato da quello della diocesi. Continua a leggere

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